31 dicembre 2009

Crepe in Su, ultima puntata

Ultima puntata, tutto il resto della vicenda all'interno del blog
Un’altra crepa. La tesoriera di SU, la signorina Van Hattem parte, il 14 ottobre, e va in Erasmus in Gran Bretagna. E dato che non si era stabilito nessun nuovo tesoriere durante le sedute estive del coordinamento, e che i piccoli screzi tra i due poli di Fdp e di Scienze iniziavano a venire a galla, la tesoriera decise, stante nel suo ruolo di tutela della cassa di SU (5000 euro), di non distribuire i soldi a nessuno fino a quando le acque non si sarebbero calmate e le divisioni riappacificate, aspettando la nomina di un nuovo tesoriere. Di conseguenza il gettone degli organi superiori (500 euro per il senato a seduta per rappresentante, e un po’ di meno negli altri organi superiori compreso il C.i.Di.s.) contava molto di più, dato che la cassa generale diventava intoccabile e che alcuni progetti dovevano essere avviati. Aggiungiamo a questo che i ricavati della festa di Città Studi, la Freshers’s Fair, festa di Sinistra Universitaria organizzata ad inizio ottobre, non sono stati condivisi con le altre facoltà. Infatti sono rimasti nelle mani della senatrice di scienze, organizzatrice dell’evento, Alessandra Brambati, rendendo i dissapori tra i poli di FdP e Celoria sempre più visibili. Un esempio: ai rappresentanti di SU di Scienze Politiche fu negato del denaro per la ristrutturazione dell’aula dei rappresentanti, proprio da parte dei rappresentati di scienze di SU.

L’insieme di piccole fratture ha portato ad una inesorabile rottura delle nuove fondamenta che si era data Sinistra Universitaria. Se queste fratture legittimano la presa di posizione dei “franchi tiratori” durante la votazione per la presidenza della Conferenza degli studenti è difficile dirlo. Probabilmente dietro a queste crepe, non ci sono solo sviste dei costruttori ma anche la scelta dei materiali da adoperare. Che dietro tutto questo ci sia un grosso problema politico o semplicemente un problema più legato ai soldi che ai principi della rappresentanza (500 euro per ogni seduta del Senato)? Esiste un problema di autoreferenzialità interna, di gerarchia decisionale dentro SU. Qualcosa cambierà sicuramente … forse.

Denis Trivellato

14 commenti:

  1. Denis i senatori non prendono 500 euro a seduta, è una unatantum da 500 euro ogni tot sedute.
    Davide C.

    RispondiElimina
  2. eh oh...che volete qui si tira a campà!

    RispondiElimina
  3. non c'è nessuna questione politica, a noi di SPO non danno i soldi e quindi c'incazziamo. E poi i senatori guadagnano 600 euro a seduta

    RispondiElimina
  4. bè ma per meno di 1000 il mio culetto sinistroide mica lo muovo...

    RispondiElimina
  5. Quindi Fdp e spo vantano ben 1000 Euro mensili. Di che vi lamentate scienziati politici?

    RispondiElimina
  6. deliver us from evil!

    RispondiElimina
  7. La ragione non sono i soldi...ma "i materiali adoperati", che sono di qualità infima....
    Davide C.

    RispondiElimina
  8. Ora che avete finito con Orgoglio e Pregiudizio pubblicherete Romeo e Giulietta?

    RispondiElimina
  9. Denisssssssss sei bellissimo ti amiamo!!!!! facci sognare!!!

    RispondiElimina
  10. ma k cazzo ancora cn qst su della minkiaaaaa! Finitela d fare i ridikoli, nn fate 1 kazzo dalla mattina alla sera!!!! In festa del perdono nn esistete e poi ci tokka leggere ke litigate x i soldi..........
    ma andate a lavurà!!!

    RispondiElimina
  11. uagliò! sei un amore, ti posso baciare il culetto?

    RispondiElimina
  12. ma Giulio Formenti anche la sera di Capodanno sta qui a commentare? e che palle, che vita da sfigato!!

    RispondiElimina
  13. ma lo sai che Formenti ha pure l'auto blu?

    RispondiElimina